Compravendita

Trattativa e negoziazione di immobili

La compravendita di immobili storici è il momento in cui la storia diventa opportunità di investimento.

In un paese ricco di patrimonio culturale come l'Italia, l'acquisto di un immobile storico rappresenta anche una decisione economica astuta e sostenibile. 
I Beni Culturali, (N.B.ogni in tutto il testo, ogni volta che si cita “Bene Culturale, le iniziali vanno sempre in carattere maiuscolo) con la loro intrinseca bellezza e valore storico, sono più di semplici proprietà: sono testimonianze tangibili della nostra eredità culturale e, quando opportunamente gestiti, possono trasformarsi in investimenti preziosi con un potenziale di crescita continuo.In Revolux, siamo specializzati nel trasformare questi tesori storici in vantaggi tangibili sia dal punto di vista culturale che economico.

Perché acquistare un Bene Culturale?

Vantaggi dell’Acquisto di Beni Culturali:

  • Stabilità e Plusvalore: investire in un immobile storico significa scegliere un asset che non solo mantiene il suo valore nel tempo, ma tende ad aumentarlo, specialmente dopo un attento restauro conservativo
  • Accesso a Contributi e Incentivi: gli immobili storici offrono l’opportunità di accedere a contributi statali e incentivi per il restauro, un aspetto cruciale per la loro conservazione e valorizzazione
  • Conservazione di Unicità e Storia: con ogni acquisto, diventate custodi di un pezzo unico del nostro patrimonio, un gesto che riflette l’orgoglio e la responsabilità nel preservare l’identità e l’originalità di strutture che hanno segnato la storia
  • Ricerca sistematica di Beni Culturali da parte dei Fondi d’Investimento esteri, quali strumenti di redditività economica
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Acquistare un edificio storico, vincolato o vincolabile è un vantaggio

  • Acquistare un edificio storico vincolato o vincolabile, a monte di una preventiva analisi da parte di professionisti nel settore, è sempre un’operazione che genera un plusvalore economico – culturale e l’acquirente non ci perde mai
  • Se l’edificio storico è di valore dichiarato o dichiarabile, infatti, è uno tra i pochi beni rifugio, (come oro, diamanti, petrolio ed opere d’arte) che nel tempo non si svaluta, e che dopo il suo restauro, può solo aumentare di valore rispetto alla precedente situazione
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  • Incentivi e benefici: non solo un acquisto, ma un’impresa culturale che può godere di importanti incentivi dello Stato, per il mantenimento in vita del Bene attraverso il suo restauro

L’Italia è un Paese unico al mondo, e detiene circa il 66% del patrimonio artistico e culturale mondiale. Sfruttare questa peculiarità investendo in un edificio storico, significa abbracciare una responsabilità culturale. Un’azione che unisce il senso civico all’acume finanziario

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Vantaggi dell'acquisto

Il Vincolo come Valore Aggiunto

Contrariamente a ciò che si potrebbe pensare, un vincolo su un immobile storico non è una limitazione, ma una valorizzazione. Il vincolo ne attesta il valore storico e culturale, offrendo vantaggi unici.

Un Bene Culturale è tale, se viene vincolato, ovvero quando lo Stato mediante la costituzione di un vincolo monumentale, ne riconosce il valore e lo pone sotto la propria tutela.

Perché un Vincolo è un’Opportunità:

  • Riconoscimento Statale: Il vincolo attesta il valore culturale del bene, aumentandone il prestigio
  • Sostegno Economico: Il riconoscimento comporta l’accesso a fondi per la conservazione e il restauro
  • Interesse degli Investitori: Gli immobili vincolati attirano l’interesse di fondi di investimento internazionali, garantendo una maggiore stabilità e sicurezza dell’investimento

Acquisto e restauro di un immobile vincolato

Un aspetto che interessa gli acquirenti di un immobile vincolato è la possibilità di svolgere lavori per migliorarne lo stato. Qualsiasi tipo di intervento deve essere prima approvato dalla Soprintendenza e il progetto deve essere presentato da un architetto esperto nel settore.

L’avvio di un cantiere presuppone l’invio di richieste e comunicazioni, nonché sopralluoghi da parte della Soprintendenza prima e dopo i lavori. Un iter atto a tutelare il pregio dell’immobile, che deve essere gestito da personale specializzato e competente.  

Il vantaggio di scegliere Revolux come intermediario nella trattativa di compravendita di un immobile storico vinvolato o vincolabile

Quando si tratta di negoziare la compravendita di beni culturali come ville, castelli, palazzi o altri immobili storici, affidarsi a Revolux significa accedere a opportunità uniche rispetto a una tradizionale agenzia immobiliare.

La nostra specializzazione nel settore dei beni culturali ci rende un partner insostituibile per chi cerca competenza e sicurezza in questo ambito delicato e complesso.

Con Revolux, si ottiene molto più di un servizio immobiliare: si entra in un partenariato dedicato alla conservazione e alla valorizzazione dei tesori storici del nostro paese.

Ogni trattativa è gestita con il massimo rispetto per il valore storico e culturale del bene, unendo la precisione legale e burocratica con una profonda consapevolezza dell’importanza culturale di ogni proprietà. Questo approccio non solo garantisce una gestione sicura e conforme delle trattative, ma assicura anche che ogni transazione sia un investimento nel futuro del nostro patrimonio culturale

Competenza legale e burocratica:

  • Competenza specifica: a differenza delle agenzie immobiliari, Revolux possiede una conoscenza approfondita e capillare delle normative specifiche che regolano i beni culturali, sia vincolati che vincolabili
  • Gestione di ogni dettaglio: dall’analisi documentale (archivistica e catastale) alla capacità di muoversi fra le complessità legali e burocratiche, gestiamo ogni aspetto delle trattative con un’attenzione meticolosa, garantendo che ogni transazione sia conforme alle normative vigenti
  • Esperienza nei Beni Vincolati: La nostra esperienza nel trattare con beni vincolati ci permette di guidare i nostri clienti attraverso il processo di compravendita, assicurando che tutte le regole e i regolamenti siano rispettati, evitando così rischi legali e complicazioni
  • Assistenza completa: dalla valutazione iniziale alla conclusione dell’acquisto, Revolux offre un servizio completo, gestendo ogni aspetto legale, burocratico e di negoziazione
 

Oltre la semplice transazione immobiliare:

  • Relazioni con Enti e Istituzioni: Manteniamo rapporti consolidati con enti e istituzioni culturali, facilitando ogni processo e garantendo un flusso di comunicazione efficace
  • Expertise finanziaria e culturale: la nostra profonda conoscenza nel settore dei beni culturali ci permette di guidarvi nell’identificare le migliori opportunità di investimento, tenendo conto sia dell’aspetto storico-culturale che di quello economico
  • Riservatezza nelle trattative: un altro aspetto che ci contraddistingue nel processo di compravendita di immobili storici è l’impegno nella totale riservatezza. Comprendiamo l’importanza della discrezione, specialmente in transazioni che possono essere delicate o personali: nessuna informazione relativa alla vendita, inclusi i motivi che stanno dietro a essa, come eventuali necessità economiche, sarà divulgata o condivisa al di fuori delle parti coinvolte. Il vostro anonimato e la vostra privacy sono per noi una priorità assoluta. Scegliere Revolux come intermediario, significa avere la garanzia che ogni fase della trattativa sarà gestita con il massimo riserbo
 

Scegliere Revolux significa entrare in un mondo dove il valore storico e culturale si fonde con l’expertise finanziaria, portando a scelte d’investimento che non solo arricchiscono personalmente, ma contribuiscono alla conservazione del nostro patrimonio culturale.
In Revolux, forniamo un approccio su misura che rispetta sia le esigenze del cliente che l’integrità storica del bene.

Come trasformare la Compravendita di Beni Storici in opportunità finanziaria

L’Italia è un vero e proprio tesoro di immobili storici e artistici, questa ricchezza fa del nostro Paese in una sorta “galleria d’arte a cielo aperto”, dove il mercato si intreccia con la cultura.
Il miglior acquirente è, non solo chi è in grado di apprezzare l’arte, ma anche chi conosce a fondo le normative, le agevolazioni fiscali e i contributi che sostengono la conservazione dei beni culturali.
Conoscere queste dinamiche è essenziale per chi vuole investire in modo intelligente in questo segmento unico del mercato.

Se stai considerando l’acquisto o la vendita di un immobile storico o artistico sottoposto a vincolo, è importante sapere che esistono, oltre ai contributi per il restauro, specifiche agevolazioni fiscali per compensare i costi di manutenzioneIn Revolux, conosciamo il pregio di queste proprietà, ma anche la complessità per chi non sia un “addetto ai lavori” per questo comprendiamo l’importanza di avere al proprio fianco un facilitatore capace di trasformare un limite in un’opportunità fornendo in modo semplice gli strumenti per accedere alle agevolazioni fiscali previste per l’acquisto, la locazione e la ristrutturazione di immobili vincolati.

Il Codice per i Beni Culturali chiarisce le norme relative alla tutela di questi beni, assicurando che i proprietari ricevano un sostegno adeguato alla loro manutenzione e conservazione.

È importante anche tenere presente che l’acquisto di un immobile vincolato implica certe specificità legali. Una corretta notifica delle intenzioni di compravendita è essenziale per evitare sanzioni. In caso di denuncia tardiva, esistono procedure per regolarizzare la situazione.

Sono inoltre previste una serie di agevolazioni fiscali a livello di tassazione sul possesso dell’immobile, sull’eventuale locazione e naturalmente dei contributi per lavori di restauro. Prima di procedere all’acquisto, è quindi fondamentale verificare lo stato di vincolo dell’immobile, che può essere confermato tramite la conservatoria dei Registri Immobiliari.

In alcuni casi, potrebbe esserci una mancata trascrizione, ecco perché Revolux è a vostra disposizione per guidarvi in questo processo e assicurare una transazione senza intoppi. Affidarsi a Revolux significa avere un partner esperto e affidabile al proprio fianco, capace di navigare le complessità legate alla compravendita di beni storici e artistici.Contattateci per scoprire come possiamo assistervi nell’investire in un pezzo del nostro patrimonio culturale, beneficiando delle agevolazioni fiscali disponibili.

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Ville venete in vendita: una necessità o un’opportunità?

Vendere o comprare un immobile storico con intelligenza, grazie agli strumenti normativi utili a massimizzare il rendimento del bene.

Il mercato del patrimonio architettonico del Veneto e del Friuli-Venezia Giulia, con le sue 3.807 ville venete e 436 friulane, sta vivendo un periodo di significativa trasformazione. Di queste residenze storiche, circa l’80% sono di proprietà privata, il 5% appartiene alla Chiesa cattolica, e il resto si divide tra proprietà pubbliche e miste.

Recentemente, la riviera del Brenta, la provincia di Padova e Vicenza, sono diventate emblematiche di un fenomeno preoccupante: un numero crescente di queste ville, tra i quali addirittura capolavori in stile palladiano, sono state vendute “per necessità”, senza prendere in considerazione tutte le potenzialità e possibilità alternative.

La difficoltà di gestire tali proprietà, in modo oculato, sta alterando il mercato immobiliare, con un numero crescente di ville e dimore storiche che compaiono sul mercato, spesso acquisite da compratori internazionali affamati di acquistare opere d’arte, con altissimo potenziale di crescita.

Ma è davvero così svantaggiosa la gestione di immobili storici?
Tutt’altro! Per chi sa come fare, la gestione di un immobile storico può essere molto vantaggiosa, sotto diversi punti di vista.

Ecco come Revolux può aiutarti ad accrescere il valore culturale di un bene storico aumentandone significativamente il valore economico, con il fine di renderlo un investimento fruttuoso, sia in termini di eredità culturale, sia di asset finanziario:

Non vuoi vendere il tuo immobile storico

Revolux ti offre supporto e consulenza per superare questa sfida. La nostra profonda conoscenza degli strumenti normativi e delle opportunità finanziarie può essere cruciale per i proprietari di questi beni. Conosciamo ogni aspetto dei finanziamenti e dei contributi disponibili per il sostegno e la manutenzione dei beni culturali, permettendo ai proprietari di massimizzare i vantaggi prima di procedere con una vendita.

Vuoi vendere il tuo immobile storico

per chi sta considerando la vendita, Revolux offre una strategia completa: dalla corretta valutazione del bene, all’accesso ai finanziamenti per il restauro con lo scopo di ottimizzare il valore del bene prima della vendita.
Questo approccio non solo aumenta il potenziale guadagno dalla vendita, ma contribuisce anche a preservare il patrimonio culturale per le generazioni future

Vuoi comprare un immobile storico

per gli acquirenti interessati a queste proprietà storiche, Revolux è in grado di delineare un quadro completo delle opportunità finanziarie derivanti da una gestione accurata e informata del patrimonio culturale. Questo comprende la comprensione delle agevolazioni fiscali, dei contributi per il restauro e di altre iniziative che possono rendere l'acquisto e la gestione di un bene culturale più sostenibile e vantaggioso.

Revolux si impegna a fornire consulenze personalizzate, guidando i clienti attraverso il complesso panorama dei beni culturali e trasformando le sfide in opportunità.

Contattaci per scoprire tutti i vantaggi di acquistare vendere o gestire un edificio storico con un intermediario competente, massimizzando il valore del vostro patrimonio e preservando la sua eredità storica.

Alcuni esempi di trattative di immobili storici:

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Palazzo in Piazza Savonarola1, Firenze

Immobile in vendita.

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Villa Spineda dal Vesco, Breda di Piave (TV)

Immobile in vendita.

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Villa Cà Labia, Cavarzere (RO)

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Triangolo Barberini – Borromini. Roma

Immobile in vendita.

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La Rotonda del Brunelleschi, il Convento di Santa Maria degli Angeli e Piazza, Brunelleschi, Firenze

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Compendio storico trecentesco, situato in Piazza Brunelleschi a pochi passi dal Duomo, alla quale si sono sovrapposte trasformazioni rinascimentali e più tarde fino ad arrivare a quelle novecentesche. L’insieme si configura come uno spaccato della vita e della cultura fiorentina ai più alti livelli. Sono presenti le tipologie costitutive della morfologia urbana più significative: a corte (chiostro di Santa Maria degli Angeli), in linea (edifici su via Alfani) ed edificio centrale (la Rotonda del Brunelleschi quale prototipo di studio a scala ridotta del tamburo e cupola poi realizzati di Santa Maria del Fiore).
Al suo interno sono state catalogate dalla Soprintendenza ai Beni Storico Artistici, 156 opere d’arte che percorrono uno spazio temporale compreso tra il primo Trecento e gli anni Quaranta del secolo scorso. 

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Villa Le Fonti, Pontassieve, Prato

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Villa Emo – Bembo, Paluello di Stra, Ve

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FAQ

S’intende un edifico per il quale è stata eseguita un’approfondita analisi documentale, storica e archivistica, con il fine di comprenderne, comprovarne e certificarne scientificamente il valore storico culturale.

Attraverso le procedure di SIC (Segnalazione d’Interesse Culturale) nel caso di un bene privato e VIC (Verifica d’Interesse Culturale) nel caso di un bene pubblico, riusciamo a fornire l’anamnesi completa del bene.

A seguito di queste procedure Revolux è in grado di espletare burocraticamente la produzione delle pratiche per sottoporre l’edificio al vaglio della Soprintendenza competente per territorio, Comitato Regionale Patrimonio Culturale (COREPACU) e da questo al Ministero della Cultura (MIC) per la definitiva acquisizione del suo nuovo status giuridico.

L’unico limite posto dallo Stato per gli edifici vincolati è quello che non perdano la loro identità originaria e per questo vigila solo sulla sua conservazione. C’è molta confusione su questo argomento, impropriamente si asserisce che non si possa modificare nulla e che questo comporti un blocco sia dal punto di vista di destinazione d’uso che di alienazione del Bene. Falso! Lo Stato, mediante i suoi organi periferici (Direzioni Regionali e Soprintendenze) vigila solo sulla salvaguardia non sulla destinazione d’uso del Bene, né tantomeno sulla sua proprietà (persona fisica, giuridica o altro).

Naturalmente è il proprietario che deve avere rispetto per il bene che possiede, tenendo presente che non potrà sempre assoggettarlo alle proprie estrosità, ma dovrà adattarsi al suo valore. Possedere un bene culturale non è cosa per tutti, il prestigio che ne risulta è il riflesso della propria intelligenza, cultura e gusto.

No, non ci son limiti. È possibile convertire il proprio edificio storico vincolato, in una delle tante attività che tendenzialmente a livello commerciale possono essere indicate sul piano di riconversione ovvero, uffici, uso abitativo residenziale, rsa, hotellerie, spa, studentati, o altre destinazioni, ma sempre con l’obiettivo primario di mantenimento e conservazione storica del bene.

L’unica limitazione è la conservazione storica del Bene vincolato e la sua visitabilità che avviene esclusivamente su richiesta formale da parte di chi è interessato o per una o due volte l’anno (giornate del FAI) ed è limitata solo ad alcune sue parti (parco o giardino circostante, eventuale ingresso comune o ambienti non strettamente residenziali posti al pianterreno). Tali date, percorsi ed ambiti di visita, sono concordati con la Soprintendenza e regolamentati con una convenzione che ha durata decennale.

No, ci devono essere determinate caratteristiche estetico formali, storiografiche, per le quali si possa espletare una procedura di segnalazione o verifica d’interesse culturale e su questa, il Ministero attraverso gli organi preposti ovvero, Segretariati Regionali e Soprintendenze, può esprimersi a riguardo, stabilendo se l’oggetto esaminato ha interesse culturale o meno, considerando la relativa documentazione fornita.

Sì, non ci sono limiti per la commercializzazione di un Bene Culturale, se si rispetta l’eventuale esercizio del diritto di prelazione da parte dello Stato che si esaurisce dopo 60 giorni dalla notifica notarile dell’avvenuta compravendita del Bene.

Si, ho l’obbligo conservativo del mantenimento in vita dell’edificio vincolato e sono responsabile sul suo stato di conservazione. Se l’edificio viene abbandonato a se stesso e ne viene comprovata l’incuria, posso essere denunciato alla Soprintendenza e alle autorità competenti. Per questo motivo, lo Stato, con l’erogazione dei contributi aiuta i detentori di un bene vincolato, a mantenere in vita questi immobili in quanto parte integrante e fondamentale della cultura e del patrimonio della nazione.

Assolutamente no. L’obiettivo primario è sempre e solo la sua conservazione, quindi qualsiasi intervento dovrà essere preventivamente approvato dalla Soprintendenza. Non sono possibili interventi liberi o a sanatorie, in quanto incompatibili per legge e suscettibili di azioni, sia penali, sia risarcitorie per il danno procurato al Patrimonio storico vincolato dallo Stato.

Le caratteristiche che rendono vincolabile un edificio sono diverse e particolari caso per caso. Tuttavia, ci possono essere degli indicatori preliminari discriminanti che sono la qualità dell’opus e l’autore. È evidente che se si conosce l’autore del progetto e dell’edificio, ed è un Maestro, è più probabile che ci si trovi davanti ad una costruzione che presenta le caratteristiche per essere vincolata.

Si, com’è vincolabile un opere d’arte immobile quale appunto un castello, villa, palazzo, chiesa o un borgo, uno studio d’artista, una raccolta o una collezione privata di particolare pregio come tutto il compendio di opere d’arte mobili (quadri, tappeti, libri, arazzi, incisioni, sculture ed immobili affreschi, murales ed edifici). Queste opere se parte del compendio vincolabile o vincolato, vengono definite di pertinenza, quindi anch’esse conteggiabili nei costi di restauro e recupero del bene, quindi vincolabili anch’esse. È possibile anche vincolare delle opere private non pertinenziali, attraverso le relative procedure di verifica di interesse culturale.